Non so a voi, ma a me andare a correre fa un gran bell'effetto ! Mi irrobustisce le gambe. Mi allena il sistema cardiocircolatorio. Mi rilassa. Mi fa dimagrire.
Il "gran bell’effetto" però è un altro.
Mi capita di iniziare a correre con mille pensieri in testa. Pensieri che viaggiano liberamente, senza fatica, e di cui sono minimamente consapevole. Pensieri scollegati gli uni dagli altri.
Spesso, dopo una mezz'ora di corsa, questi pensieri si aggregano fra loro sino a costruire qualcosa di ... compiuto. La soluzione di un problema che mi portavo dietro da qualche giorno. Oppure un'intuizione.
Qualche giorno fa è toccato al bicchiere e al fatto che, per qualcuno, sia mezzo pieno o mezzo vuoto. Questa espressione viene comunemente usata per indicare differenze fra punti di vista: quello dell'ottimista, che vede il bicchiere mezzo pieno, e quello del pessimista, che vede il bicchiere mezzo vuoto.
Notate qualcosa che non va, nel pensare ad una situazione come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ?
Durante la corsa ho visto, con chiarezza in questa metafora, due convinzioni limitanti.
La prima è che pensare al “mezzo pieno” e al “mezzo vuoto” mi pone, come prospettiva, sul bordo del bicchiere, e da qui vedo aspetti “positivi” (il mezzo pieno) e aspetti “negativi” (il mezzo vuoto). Ecco la prima convinzione limitante: di fronte ad un risultato, qualunque esso sia, ho fatto degli errori !
La prospettiva cambia, di molto, se mi posiziono al pelo del liquido. Guardo in giù e vedo ancora aspetti “positivi”; guardo in su e vedo (non gli errori ma) quanto posso migliorare !
Suona diverso ? Per me sì, ed anche un bel po' ! E mi libero dalla prima convinzione limitante se penso che il bicchiere non è né mezzo pieno e mezzo vuoto.
E anzi, non c'è nessun bicchiere ! Anche un flute, per quanto alto possa essere il suo bordo, mi pone comunque dei limiti. Sono limiti a quanto io possa migliorare ed il fatto che esistano questi limiti rappresenta la seconda convinzione limitante; non voglio limiti al mio miglioramento !
Quindi, mai più bicchieri, né mezzi pieni né mezzi vuoti, fra le mie metafore ! E fra le vostre ?
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6 commenti:
Giusto Franco, siamo abituati a ripetere gesti e comportamenti in maniera automatica, senza renderci conto spesse volte, nemmeno del significato di una frase e dell'effetto che può portare. In questo caso l'effeto e assimilare una limitazione dentro noi stessi. Oppure immaginare un enorme vaso senza altezza e senza limite, dunque migliorabile continuamente. Il vaso potrebbe rappresentare il nostro corpo, tanto per restare con i piedi per terra, ma con il tetto aperto e dunque pefettibile, fino all'enessima potenza. Grazie del post. Ciao.
La prospettiva cambia, di molto, se mi posiziono al pelo del liquido. Guardo in giù e vedo ancora aspetti “positivi”; guardo in su e vedo (non gli errori ma) quanto posso migliorare !
ma quanto lavoro c'e' ancora da fare, ho raggiunto il mio limite? ho le conoscenze per superare questo limite, se no, dove le trovo?
Ciao steza66,
per me è una ricerca quotidiana: essere consapevole di dove voglio migliorare, leggere ed informarmi senza la certezza che le conoscenze che sto acquisendo avranno una effettiva utilità e poi ... il miracolo ! Tutto va a posto, quello che serve va dove effettivamente serve.
Ed il gioco è fatto !
Che bella immagine! Anzi, sono belle tutte e due. Galleggiare al liveelo dell'acqua - o dello champagne...
Oppure pensare che non c'e' il bicchiere - galleggiare nell'oceano con sopra il cielo!
Grazie del post. Laura
Concordo con il fatto che vedere il bicchiere o mezzo pieno o mezzo vuoto sia limitante.
Intorno a colui che guarda il bicchiere c'è l'ambiente e magari c'è chi il bicchiere ha interesse a farcelo percepire mezzo vuoto. Per esempio con una comunicazione aggressiva.
"Sto bicchiere è sempre mezzo vuoto! Vuoto! Vuoto! Quando c'ero io i bicchieri erano sempre tutti mezzi pieni!" ecc...
Cosa si fa? Si cambia l'ambiente?
Ciao Roberto, mica facile rispondere.
Prova a pensare se ci sono differenze di valori, di cosa tu e l' "ambiente" ritenete importanti. Se ci sono differenze significative a questo livello e difficile superare le difficoltà.
Diversamente, si può provare a creare una relazione con questo "ambiente".
Oppure ... ricalco e guida, ricalco e guida, ricalco e guida.
Se ti interessa ne possiamo parlare; comunque in bocca al lupo.
Franco
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