martedì 27 gennaio 2009

Una questione di scelte !

Ho conosciuto il mio amico Antonio diversi anni fa e, credetemi, è proprio un tipo speciale: è costantemente di buon umore e vede sempre, dico sempre, il lato positivo delle cose.

Io ero scettico di questo suo ottimismo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7; così un giorno gli ho chiesto:”È impossibile essere una persona positiva sempre ! Qual'è il tuo segreto ?”. E Antonio:”Ogni mattina mi alzo e dico me stesso:”Antonio, hai due scelte oggi. Puoi scegliere di essere di buon umore o puoi scegliere di essere di cattivo umore.”

Io scelgo di essere di buonumore. Ogni volta che capita qualcosa di spiacevole, posso scegliere di esserne vittima o di imparare da quello che è successo. Ed io scelgo di imparare. Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi, io posso scegliere di unirmi alla sua lamentela oppure posso scegliere di vedere il lato positivo della cosa. Ed io scelgo di vedere il lato positivo.”

“Sì, d'accordo, ma non è così facile !”. “Certo che lo è !” risponde Antonio. “La vita è un susseguirsi di situazioni. Ogni situazione richiede delle scelte e sei TU che scegli. Sei TU che scegli se permettere agli altri di influenzare il tuo stato d'animo. Sei TU che scegli di essere di buon umore o di cattivo umore. In conclusione: sei TU che scegli come vivere la tua vita”.

Per un po' di tempo ci siamo persi di vista; poi sono venuto a sapere che nel ristorante in cui lavorava c’era stata una rapina. La situazione era degenerata e si era beccato tre pallottole in corpo. Per fortuna i soccorsi erano stati veloci; dopo un intervento durato 18 ore e settimane di cura intensiva, Antonio era stato dimesso dall’ospedale.

L’ho rivisto 6 mesi dopo e, casualmente, siamo finiti a parlare dell’incidente. Antonio mi ha detto che tutto il personale di soccorso era stato magnifico: continuavano a sostenerlo e a dirgli che tutto sarebbe andato per il meglio.

Quando sono arrivati al pronto soccorso si sono resi conto delle reali condizioni. “Vedevo nelle espressioni dei loro volti che pensavano, mentre mi guardavano: “È un uomo morto”. Dovevo fare qualcosa.”

“E cosa hai fatto ?”. “C’era una infermiera che mi strillava se ero allergico a qualcosa ed io risposi di sì” disse Antonio. Tutti erano in attesa della mia risposta, per sapere come procedere.
Inspirai profondamente e dichiarai:“Sono allergico ... alle pallottole !” E dopo le risate aggiunsi:”Ho scelto di vivere, intervenite sul mio corpo come su quello di una persona viva, non morta.”

Antonio è sopravvissuto grazie alla bravura di tutto il personale medico. Ed anche per le sue scelte. Io ho imparato da lui che ciascuno di noi ha la possibilità di vivere appieno la propria vita.

Dopo tutto ... è solo questione di scelte !

5 commenti:

Anonimo ha detto...

la capacità di discernimento è fondamentale!

Anonimo ha detto...

Grazie Franco, un racconto emozionante e istruttivo, che ci fa capire di vedere sempre un avvenire roseo , e che a volte siamo noi che ci poniamo tra gli ostacoli e la soluzione. Inizio a pensare ad un'ipotetica indole masochista di tanti essere umani (me compreso a volte) non riuscendo ad approfittare di tutto quello che ci offre la vita. Grazie di nuovo. Ciao. Omar.

Unknown ha detto...

Stupendo! E' l'atteggiamento che cerco di mantenere anch'io in ogni situazione, non sempre ci riesco, ma devo dire che me la cavo. E' che fortunatamente in questo momento la vita non mi sta mettendo alla prova e non so in una situazione drammatica come me la caverei. Ma forse quando l'atteggiamento è un'abitudine non conta la situazione. Un abbraccio a te ed al tuo amico. Eleonora

Alfredo ha detto...

Sì Franco, Antonio ha ragione. Anch'io come lui sono dell'idea che i problemi nascono per essere risolti, qualsiasi ha una soluzione. Sta a noi trovarla. E' cjiaro che se uno è arrabbiato o sta tutto il giorno a piangersi addosso, non risolve nulla, ma se passiamo all'azione, domandandoci da dove possiamo iniziare la risoluzione, è molto più semplice. Chiaro comunque che dipende sempre dal tipo di problema, ma è solo una questione di tempi.

Lucia Rigo ha detto...

Che esperienza!!!
Conoscere la teoria sottostante alla scelta di essere così è semplice, lo è meno applicarla nei momenti di intense emozioni debilitanti...un amico speciale il tuo Antonio,una persona con la quale, solo standogli vicino, ti si prospettano mille soluzioni, come d'incanto,contagiosa....

EVVIVA questo tipo di contagio!!!

Un abbraccio
Lucia